Una conferma fra le tante  

Non che ce ne fosse bisogno e ne avremmo fatto volentieri a meno; ma la candidatura di Emma Bonino nelle file della sinistra italiana (alle regionali nel Lazio, ma poco importa dove), è una conferma alla totale degenerazione di quell'area politica che si vorrebbe ex-comunista.

Dite voi cosa ha di comunista Emma Bonino: filoamericana, sostenitrice della più schifosa libertà di costumi, per i bambini a gay e lesbiche, per matrimoni omosessuali, a favore di ogni azione degenerata e anti italiana.

Il Comunismo ha sempre vietato l'aborto (regolandolo con leggi statali), ha sempre vietato la diffusione dell'omosessualità, ha sempre impedito l'uso di droghe e alcool... E quindi?

Quindi un'ulteriore conferma che la sinistra, tutto è meno che affine o vicina al Comunismo. Fieri di considerarci la destra, la via retta della rivoluzione.

 

Menu e links

Presentazione

Berlusconi? E' di Sinistra

Bonino: una conferma

Antifascismo

Contatti

Berlusconi? E' di Sinistra  

E' facile notare come il tanto chiacchierato Silvio Berlusconi, considerato il leader della coalizione di destra (?!?!), sia in realtà in linea con i luoghi comuni e i valori di sinistra:

libertà sfrenate (le ultime notizie su prostitute e droghe non sono che la punta dell'iceberg; a considerare la libertà di fare quello che si vuole il valore fondamentale si finisce così)

individualismo (lui si è fatto da solo, capitalismo, concorrenza)

progresso (sono sue le peggiori aziende di pubblicità, che ci rimandano le stesse trasmissioni "obamiane" degli Usa)

e via dicendo.

Il suo comportamento è in linea con la deriva di "sinistra" del mondo capitalista, ma non bisogna sforzarsi tanto per capirlo, l'ha detto proprio lui... vi pare strano? Eh no, sentite qui:

"Stiamo facendo una politica di sinistra. Per questo abbiamo iniziato ad affrontare i bisogni delle famiglie deboli" Berlusconi (25 luglio 2008)

Questo genere di affermazioni l'ha fatte in più di un'occasione...serve altro?

 

Torna su

Perchè siamo Anti-Fascisti  

Ci preme chiarire la nostra posizione riguardo il fascismo. Non che oggi il fascismo sia un pericolo o un'importante questione sulla quale schierarsi; di fascisti non ce ne sono più, quel regime è stato distrutto.

Però per definire la nostra idea può essere utile affrontare en passant questo argomento.

Semplicemente, siamo antifascisti; antifascisti perchè il fascismo è stato, come hanno ben spiegato eminenti studiosi (Sternell, Gentile) e come dicevano gli stessi fascisti, un'ideologia di sinistra.

Numerosi sono i libri scritti da fascisti e dedicati al "fascismo di sinistra" numerosi sono i fascisti che si impegnano per dimostrare come la loro idea nasca dal socialismo, o ancora più addietro dalla rivoluzione francese.

Leggete cosa scrive Mussolini del "manifesto" del fascismo scritto di suo pugno e titolato "Dottrina del Fascismo":

"...Nel grande fiume del fascismo troverete i filoni che si dipartirono dal Sorel, dal Lagardelle del Mouvement Socialiste, dal Péguy, e dalla coorte dei sindacalisti italiani, che tra il 1904 e il 1914 portarono una nota di novità nell'ambiente socialistico italiano, già svirilizzato e cloroformizzato dalla fornicazione giolittiana, con le Pagine libere di Olivetti, La Lupa di Orano, il Divenire sociale di Enrico Leone..."

Questo è il fascismo: un governo borghese con alla base idee profondamente di sinistra, come sono l'approccio materialista, il virilismo individualista, la fine di valori spirituali dovuta al progresso, futurista o meno.

La fine delle gerarchia dovute alla rivoluzione francese e il populismo con cui venivano criticate le elite rivoluzionarie, ci fanno essere certi della parte in cui stare.

Ieri e oggi contro la sinistra! Ieri ed oggi Antifascismo!

 

Torna su

Presentazione
destracomunista

Di destra e comunisti. Ma siamo pazzi? E' una provocazione? Conosciamo bene le reazioni che hanno le persone che non ci conoscono. Il dibattito politico così come viene presentato dai mass media fa apparire una contraddizione considerarsi di destra e comunisti allo stesso tempo. Bene, non è così.

In realtà cosa distingue davvero destra da sinistra non è una questione così banale come ci si crede. Tantopiù che più di un intellettuale da anni fa notare che questo binomio non ha più senso e va ripensato.

Per quanto ci riguardia pensiamo che non abbia più senso solo perchè ha perso il suo significato originario, perchè non ne sono più chiari i contenuti.

Il dibattito sui vari significati di destra e sinistra è enorme e molto vivo, ma qualcosa che accomuna le varie opinioni c'è; da li bisogna prendere le mosse:

La Sinistra racchiude quelle concezioni che si avvicinano all'eguaglianza (materiale), e legata a questa, una visione del mondo "economicista", cioè che fa dell'eguaglianza materiale (più salari, più consumo) il suo corollario.

La Sinistra ha il culto del progresso, inteso come modernità. Tutto quello che è in odore di trasformazione permanente, tecnicista, scientifica (di nuovo materiale) è visto da questa di buon occhio; la scienza si slega da un controllo etico e diventa autonoma.

La Sinistra ha un approccio individualista al mondo. Essa persegue i diritti di tutti gli uomini intesi come singoli e non come legati ad una comunità. Spesso tale approccio va di pari passo con una visione cosmopolita, cioè senza riguardo per cittadinanze e culture, per il quale ogni uomo è cittadino del mondo.

Come è facile notare queste concezioni sono le stesse che troviamo alla base dell'odierna globalizzazione capitalista: consumismo, scientismo, individualismo, concorrenza ne sono le basi; infatti è chiaro a tutti come la sinistra non si opponga alla globalizzazione, bensì ne sollevi soltanto qualche critica e voglia invece riformarla, così da renderla più umana.

In realtà è una vana utopia, visto che la globalizzazione capitalista odierna ha quelle chiare particolarità che non possono essere riformate.

Da comunisti sappiamo che bisogna studiare i rapporti sociali da un punto di vista oggettivo, quindi descriverli e prendere le giuste contromosse.

Per questo ci consideriamo coerentemente di destra.

La Destra, a differenza della sinistra, è più interessata all'armonia che non all'uguaglianza materiale livellatrice; concessi a tutti le minime basi per vivere bene, la comunità deve premiare i migliori, sui quali pesa anche maggior responsabilità. Lenin lo sapeva chiaramente: la rivoluzione era opera di un'elite non della massa senza guida.

La Destra è interessata non al progressismo, bensì alla difesa delle culture ed alla difesa di un approccio etico, prima che economico alle questioni della vita. I valori spirituali sono messi prima di quelli materiali.

La Destra è risolutamente contraria ad un approccio individualista (e cosmopolita) ma difende invece una visione comunitaria della convivenza. In quanto solo così si può garantire libertà e democrazia per i cittadini (Questo è l'originale significato dell'idea di democrazia).

Per tali motivi, necessariamente trattati brevemente, crediamo che il vero Comunista, interessato alla giustizia, alla proprietà pubblica dei mezzi di produzione, a ridefinire i rapporti sociali in maniera umana, di convivenza pacifica, quindi necessariamente in contrasto con gli imperativi della globalizzazione e del capitalismo, non possa definirsi oggi di destra.

In effetti mai i comunisti, quelli veri, si sono sbilanciati a definirsi di sinistra o destra. In URSS, nella Cina maoista, ma anche in Vietnam o a Cuba, mai nessuno si è sentito in dovere di definirsi di sinistra, come oggi pare debbano definirsi tutti i comunisti. Questo perchè il comunismo, fuori dal sistema globalizzatore, porta ad una società senza classi, giusta e dove quindi non esistono divisioni destra/sinistra. Ma la realtà ci chiama ad essere pratici e quindi rendere possibile la nostra azione senza scadere nell'utopia. Per questo oggi bisogna porsi chiaramente per poter avere possibilità di riuscita e non scadere nel nichilismo di chi è distrutto dalle proprie debolezze e contraddizioni (vedere il defunto movimento no-global).

Da qui parte il nostro impegno ora che ci siamo dati un'organizzazione dalla quale poter approfondire e agire. Il nostro simbolo, con al centro la falce e martello comunista a segnalare la nostra immortale ideologia, è formato altresì da un quadrato, che nella concezione tradizionale rappresenta la terra, e da un cerchio che rappresenta il cielo. Questo a significare il carattere spirituale e culturale del nostro comunismo, che non si accontenta di alzare i salari rendendo la popolazione un gregge, bensì vuole salvaguardare la diversità culturale, i valori e lo spirito del popolo.

 

Torna su

Contatti
destracomunista

Per adesioni, segnalazioni, collaborazioni e richieste di ogni tipo, contattateci all'email:

destracomunista@gmail.com

     
 
 
Ultima modifica il gennaio 2010
 
ssssssssssssssssssssss sssssssssssssssssssssss sssssssssssssssssss sssssssssssssssssssss